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Dall'Onorevole Carlo Caccia, Membro del parlamento canadese, Ottawa CANADA
Carmine Coppola...scrittore e poeta, fa vivere nella sua opera importanti valori umani e profonde riflessioni sulla vita. Mi riferisco, in particolare, al suo libro, Il tempo e le sue cose.
Chi lo ha letto avrà notato come me la dolorosa riflessione sul tempo che passa inesorabilmente: il tempo scardina anche le rocce più resistenti e porta via le persone care, gli anni della giovinezza. Ma il tempo non riesce a vincerla sull'attaccamento ai luoghi ed alle persone amate.
La rivincita sul tempo e' la poesia di Coppola che fa rivivere davanti ai nostri occhi i paesaggi dominati dal mare, dalla luce mutevole della sera, i volti dei suoi cari, le loro parole ed i loro sentimenti. Va aggiunto che per chi è emigrato, i ricordi sono ancora più importanti, più immutevoli perchè chi emigra non ha avuto l'occasione di vedere il tempo trascorrere sulla propria terra e sugli stessi luoghi dei ricordi.
Con il suo linguaggio ricco e profondamente lavorato, Coppola si inserisce nella lunga tradizione simbolica e riflessiva propria della cultura poetica italiana. Mi sembra addirittura che nelle sue poesie d'amore rivivano echi del dolce stil novo. "La vita tocco/quando Amor mi prende" scrive nella poesia, Lacrime d'amore.
Ma di fronte anche al dolore più cocente, all'irresistibile passare del tempo, l'ancora di salvezza è la mente, la riflessione, la capacità critica. "Ama la tua mente, ché germoglia il tuo sapere/Arala di continuo" scrive in Il Cancello di Dio. Ed a chiusura del ricordo così intenso di suo nonno, lo ringrazia per avergli insegnato a "spingersi nella vita senza paura", ad amare "la concezione critica dell'intorno".
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